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I visti per l’Australia: aspetti, caratteristiche e problematiche

L’Australia ha una regolamentazione molto rigida dell’immigrazione. Infatti, tutti coloro che vogliono andare in Australia come studenti, turisti o lavoratori devono prima richiedere un visto valido. Vediamo le principali forme di visto e i punti critici.

I visti per l’Australia e le principali problematiche

Le informazioni inerenti alla tipologie, ai requisiti e ai documenti necessari per il visto è contenuta sulla piattaforma online, www.australia-eta.com. I visti sono suddivisi in 4 categorie, l’eVisitor, il visto ETA, il visto turistico e il visto studentesco. La rigida regolamentazione degli ingressi di cittadini stranieri di tutto il mondo in Australia è dettata da una ragione geografica. Infatti, l’Australia ha un territorio molto esteso e, precisamente, è il sesto Paese al mondo per estensione. Questo ha sempre comportanti maggiori problemi di controllo del grande afflusso di immigrati nel Paese. Negli ultimi anni e recentemente agli inizi del 2017 l’Australia ha previsto una severa disciplina circa i requisiti e le modalità di una domanda per richiedere l’ingresso nel Paese.
Il primo passaggio della politica australiana è stato limitare gli ingressi via mare. Il secondo passaggio, invece, è stato quello di creare visti per ogni scopo richiedibili online sulla piattaforma governativa in modo che tutti i dati dei richiedenti siano centralizzati e possano essere consultati ed elaborati con facilità.

I visti turistici, lavorativi e di studio per l’Australia

L’eVisitor è un visto della durata di tre mesi entro 12 mesi presente in due varianti, l’eVisitor turistico e Business. Il primo è un visto rivolto a chi vuole esplorare l’Australia come turista, vuole fare visita agli amici o parenti oppure vuole seguire un corso di studio con una durata inferiore a tre mesi. Il secondo, invece, è rivolto a quei soggetti che hanno interesse a svolgere alcune indagini di mercato, firmare contratti oppure cercare un lavoro o una casa nel Paese o, infine, preparare conferenze o seminari lavorativi.
Questa tipologia di visto è sempre gratuita e la richiesta va fatta compilando una domanda online avendo a portata di mano tutti i documenti indicati sul sito www.australia-eta.com. In ogni caso le condizioni per la richiesta del visto sono che il richiedente:
– non si trovi sul territorio dell’Australia;
– abbia un regolare passaporto;
– svolga un viaggio motivato dalle ragioni per cui è consentito il rilascio del visto;
– non sia ammalato di tubercolosi al momento dell’arrivo nel Paese;
– non abbia subito una condanna penale per reati per i quali sia prevista la reclusione per un periodo superiore a 12 mesi.
Entrambe le tipologie di visto non coprono il caso in cui il richiedente svolga un’attività lavorativa dietro retribuzione. Invece, è consentito il volontariato non retribuito purché questo non sia l’effetto scopo principale della visita in Australia e il lavoro non pagato possa essere svolto a pagamento da un cittadino del Paese.
Il visto ETA, invece, consente a cittadini di Singapore, USA, Malesia, Brunei, Canada, Hong Kong, Giappone e Sud Corea nell’arco di un anno per tre mesi alla volta. Anche questo visto si trova in due forme, quella turistica e quella Business, e ha le stesse condizioni dell’eVisitor fatta salva la cittadinanza dei Paesi indicati precedentemente.
Infine, il visto turistico è la tipologia indicata a chi non ha i requisiti richiesti per l’eVisitor oppure per il visto ETA. La richiesta di questo visto è concessa a chi vuole fare domanda per ragioni di turismo oppure lavoro.
Il visto per studenti per l’Australia è l’unico visto che possono richiedere tutti coloro che vogliono svolgere attività di studio nel Paese. La durata è fino a cinque anni e consente anche di svolgere lavori part-time.