Sul fatto che una mobilità più sostenibile sia una necessità impellente, sono in pochi a voler dibattere. Siamo tutti d’accordo sull’obiettivo, ma un po’ meno sugli strumenti che possono permetterci di raggiungere questi obiettivi. Le auto ibride di ultima generazione sembrerebbero però aver risolto la questione: abbinando al motore elettrico un efficiente motore termico, possono offrire tutto ciò di cui un automobilista ha davvero bisogno, eliminando molti degli angoli che rendono l’elettrico puro… spigoloso.
È della stessa opinione la casa automobilistica ceca Škoda, che propone oggi una gamma ampia di veicoli con tecnologia mild hybrid e hybrid plug-in – che riducono in modo sostanziale le emissioni, migliorano i consumi e offrono anche un’ampia gamma di scelte in termini di allestimento.
I problemi più noti, o meglio, i motivi di resistenza all’elettrico vengono tutti meno:
- Ottime percorrenze: dato che quando la carica della batteria elettrica sarà venuta meno, si potrà sempre fare affidamento sul motore termico.
- Efficienza: dato che ad esempio con le mild hybrid in frenata si recupera parte dell’energia, che viene accumulata nella batteria.
- Tanta tecnologia, ma solo dove serve, ovvero per migliorare le prestazioni, per assistere alla guida e in ultimo per offrire un’esperienza che non sia un ripiego ideologico, ma davvero il meglio che oggi abbiamo a disposizione sui mercati.
Ok, ma come funziona un’auto ibrida?
Tecnologicamente parliamo di vetture sofisticate e complesse, che sono il fiore all’occhiello dell’ingegneria automobilistica moderna. Di base, abbiamo un motore elettrico che è accompagnato da un motore termico, che è alimentato appunto a carburante. Sfruttando quanto viene offerto da questa doppia alimentazione, possiamo avere diversi vantaggi:
- Emissioni: perché quando è in funzione l’elettrico, sono ridotte praticamente a zero.
- Consumi: sono ridotti, perché i motori termici che vengono utilizzati sono molto efficienti.
Il risultato è ingegneria non fine a se stessa, ma piuttosto una soluzione molto pratica a problematiche che tutti gli automobilisti (non solo quelli più coscienziosi) devono risolvere.
CO2 e consumi in generale ne escono fortemente ridotti, piacere di guida e reattività rimangono inalterate, se non addirittura migliorate. Una sorta di meglio dei due mondi che si può portare a casa scegliendo una qualunque – chiaramente secondo le nostre necessità e preferenze – delle vetture della casa ceca che già integrano queste tecnologie.
Un passaggio finalmente maturo
Una nota in chiusura: il passaggio alla mobilità sostenibile è finalmente maturo. Non si ha più infatti la sensazione di un salto nel vuoto o quasi, dove si sceglie più per comunque legittime preoccupazioni ambientali che per piacere di guida, efficienza e prestazioni.Ora il paradigma è finalmente cambiato. Ed è cambiato anche e soprattutto per lo sforzo di case dell’automobile come Škoda. La gamma che offre di veicoli ibridi potrete trovarla ad aspettarvi in tutte le migliori concessionarie del gruppo.