Archivio dell'autore: admin

Come diventare broker assicurativo

La figura del broker assicurativo è balzata agli onori della cronaca grazie a diversi film famosi americani come “The Wolf of Wall Street” oppure “Alla ricerca della felicità” con i fantastici Leonardo Di Caprio e Will Smith come protagonisti assoluti.

 

Il lavoro del broker assicurativo è ancora poco conosciuto in Italia, se ne sente parlare, ma in pochi sanno effettivamente cosa rappresenta questa figura nel mondo delle assicurazioni.

 

Si tratta di un ruolo discusso e delicato che però da modo di affrontare il settore assicurativo con la consulenza di un esperto che sappia muoversi senza vincoli e rapporti diretti con le compagnie.

 

Questo caratteristica è il principale vantaggio di chi si affida alla figura del broker assicurativo.

 

Detto questo, chi vuole intraprendere una carriera di questo tipo deve sapere quale sia il percorso da seguire per poter svolgere la professione del broker in questo ambito.

 

Per iniziare è necessario rispettare alcuni requisiti minimi definiti dall’IVASS (www.ivass.it), l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, nel dettaglio è previsto che chi voglia diventare broker assicurativo debba avere un diploma di scuola superiore secondaria, avere diritti civili, non operare come perito assicurativo, non essere un dipendente pubblico e aderire al fondo di garanzia.

Senza questi requisiti base non si può passare alla seconda fase ovvero sostenere l’esame al RUI (Registro Unico degli Itermediari assicurativi e riassicurativi), superando a pieni voti sia la parte orale che scritta riguardante diverse materie sul diritto delle assicurazioni, diritto privato e tributario assicurativo, tutela del consumatore, nozioni tecniche.

 

Una volta superati tutti gli esami, il terzo passo è aderire all’Associazione Italiana dei Brokers di Assicurazione e Riassicurazione” che stabilisce il codice etico e deontologico di svolgimento della professione.

 

Il passo successivo è quello di sottoscrivere una polizza RC per tutelarsi e tutelare i propri futuri clienti da eventuali errori commessi durante lo svolgimento della professione, è un requisito fondamentale per chiunque vuole intraprendere la carriera di broker assicurativo.

 

Proseguendo nel percorso siamo arrivati al momento in cui è necessario aderire al Fondo di Garanzia gestito dal Consap a cui aderiscono sia i broker che gli agenti del settore assicurativo.

 

Questo fondo consente di coprire i danni causati ai propri clienti e i broker che non provvedono a versare le somme per l’adesione sono automaticamente espulsi dal RUI e quindi bloccati dal esercitare la professione.

 

Manca solo una tappa per poter diventare un broker assicurativo professionista, a parte l’esperienza, serve aprire la partita iva con lo specifico codice ATECO 66.22.01 che identifica precisamente questa figura.

 

Il tuo commercialista ti può sicuramente aiutare nell’espletare questa burocrazia anche perché oltre alla P.Iva è necessario anche iscriversi al Registro delle Imprese della Camera di Commercio.

 

Fatto questo ci siamo quasi, l’ultimo passo, quello fondamentale è inviare la richiesta al Ministero delle Attività produttive, per l’autorizzazione a esercitare la professione.

 

Una volta ottenuta risposta positiva, finalmente si potrà iniziare lavorare come Broker Assicurativo per i propri clienti.

 

Questa è la procedura fondamentale, è però importante capire che fare questo tipo di lavoro non è solo una questione burocratica, ma è importante conoscere tutto il settore, per questo il consiglio è di fare stage presso agenzie già avviate per entrare a far parte di questo mondo.

 

Come arredare una camera da letto

La camera da letto è la stanza dell’intera casa dove finalmente possiamo rilassarci; soli o in compagnia in questa camera deve regnare il proprio modello di stile. Nessuno vuole essere disturbato in camera ed è proprio qui che intimità e relax si uniscono per creare un ambiente unico.

Ultima moda del momento è quella di adottare un arredamento minimale in ogni locale della casa. Ciò che sentiamo in dovere di consigliare su come arredare una camera da letto, non attratti da mode spesso troppo passeggere, è di adottare questa scelta: un tipo di arredamento minimale darà ordine all’intero ambiente.

Capire come arredare una camera da letto è possibile preferendo pochi oggetti inseriti seguendo una certa logica; sarà possibile creare un luogo dalle tonalità confortevoli, equilibrato e rilassante.

Abbandonare quegli strani incroci di stili differenti e seguire il caro e vecchio consiglio: meglio un ottimo oggetto che molti ma di bassa qualità. Ciò che dobbiamo imprimere alla stanza dove dormiamo è un nostro sound personale; per fare ciò, a volte è semplicemente utile studiare un design con qualche linea accattivante e si capirà subito come arredare la camera da letto con facili soluzioni.

La prima cosa che si può realizzare, rimanendo in una spesa piuttosto contenuta, e seguendo linee minimali, riguarda la decorazione delle pareti. Applicando un colore a tinta unica sarà possibile inserire delle decorazioni, ritagli di pannelli, o per i più eccentrici, una testiera da letto fai da te. Il tutto consentirà di realizzare un’idea lineare ma con un particolare alquanto originale.

Per chi non ha molto tempo da dedicare al fai da te, ma vorrebbe ugualmente capire come arredare la propria camera da letto creando un ambiente unico, esistono alcuni piccoli accorgimenti che consentiranno di trasformare la nostra stanza. Dopo aver ricercato le linee di luce migliori per la posizione del letto è fondamentale chiedersi che tipo di mobilio può esserci utile in questo ambiente. Letto e armadio sono i due elementi su cui dobbiamo far ruotare il resto dell’arredamento.

Pratico ed affidabile è ad esempio una tipologia di letto molto apprezzata in questo momento: una struttura con bordo in legno a vista. Comodo portaoggetti all’occorrenza, irresistibile per chi ha l’abitudine di fumare in camera; grazie allo spazio creato dal bordo in legno, questo elemento dominerà l’intera stanza e ci darà una soluzione ottimale per arredare la camera da letto.

L’armadio è il secondo elemento indispensabile in una camera da letto con arredamento minimale: che si tratti di armadio a muro, con unica anta scorrevole o apertura in avanti alla vecchia maniera, l’armadio deve esprimersi in altezza. Acquistare un armadio che sfrutti al massimo questo fattore permetterà infatti di correggere un ambiente all’apparenza troppo ristretto, donando un effetto slanciato al resto della camera ed escludendo quelle fastidiose e antiestetiche scatole portaoggetti che a volte vengono inserite a vista sopra l’armadio.

Preferisci uno stile minimal o ti piace un’arredamento ultra moderno?

Come proteggere la piscina da intrusioni o vandali

La piscina è un vero piacere da vivere, da soli o con la propria famiglia. È anche un bene da conservare e da tutelare, soprattutto contro i vandali e i malintenzionati. 

La piscina, come ogni luogo esterno alla casa e che si trovi nel giardino, è logicamente più accessibile ai ladri ed ai malintenzionati. Se si vogliono evitare intrusioni, danneggiamenti e simili, la cosa migliore da fare è quella di dotarsi di un allarme per piscina efficiente che possa tutelare i nostri beni. 

Ma il rischio di danneggiamento o intrusione non è certo l’unico motivo per predisporre un valido allarme per la propria piscina. Si pensi a chi ha dei bambini: il rischio che possano cadere nell’acqua ed annegare, se non c’è nessuno nelle vicinanze, non è per nulla remoto. Purtroppo in Italia le morti per annegamento dei bambini e ragazzi fino a 14 anni sono circa 900 ogni anno In casi come questi, la prontezza dell’intervento è essenziale per salvare la vita di una persona; Nel momento in cui si verifica un incidente se si è scelto un sistema di allarme innovativo grazie al Pulsante S.O.S ci si può mettere direttamente in contatto con una Centrale Operativa. Le Guardie Giurate chiameranno immediatamente i soccorsi necessari.

 

Esistono diversi allarmi per la piscina, pensati a seconda della struttura e delle dimensioni della stessa. 

Verisure offre un sistema di allarme per piscina innovativo, pensato per la sicurezza dei bambini e degli animali. Si tratta senza dubbio di uno dei migliori allarmi per piscina sul mercato, in quanto consente di chiamare subito i soccorsi, entrando in contatto diretto con la Centrale Operativa.

 

Ottima soluzione per proteggere la piscina e la propria famiglia è anche l’allarme perimetrale. 

Esso consiste nell’installazione di sensori che rilevano i movimenti e scattano immagini, che inviano alla centrale operativa la quale immediatamente verifica che cosa stia accanendo e se necessario invia i soccorsi. 

L’allarme perimetrale è sicuramente il miglior allarme per piscina in quanto è dotato di tecnologia wireless sicura, identifica subito eventuali intrusi, e permette un controllo H24. Inoltre la tecnologia dei sistemi di rilevazione a colori permette subito di ottenere immagini chiare e vivide della persona che si trovi in quel momento nei pressi del sistema di allarme. 

 

Il controllo dell’allarme è possibile da remoto anche grazie all’app; il sistema può essere attuato e disattivato immediatamente ma non può essere rimosso o distrutto senza apposite procedure, in quanto anche in questo caso scatta il sistema di allarme. 

Infine, sempre ottima prevenzione è l’installazione dei cartelli di allarme che nella maggior parte dei casi prevengono il rischio, informando l’intruso della presenza di un efficiente sistema di allarme. Essi hanno quindi funzione prevalentemente dissuasoria e anche molto efficace, secondo le statistiche.

Piscina, questo è il momento per acquistarla

Se stai pensando di acquistare una piscina, ebbene, questo è il momento migliore per farlo perché proprio tra la fine di agosto e i primi di settembre puoi avere importanti sconti sul prezzo. Questo perché ormai la stagione volge al termine e quindi per i rivenditori è il momento di dare via i pezzi o i materiali per liberare spazi che dovranno accogliere quelli nuovi per il prossimo anno. Non fatevi trarre in inganno però, questo non vuol dire che le piscine siano scontate perché non servono più, è che tenere per un altro anno circa una piscina fuori terra, o il materiale per quelle interrate, dentro un magazzino può significare che il prodotto si deteriori per mille motivi, quindi meglio vendere a un prezzo scontato piuttosto che lasciare pezzi invenduti, ed ecco il motivo degli sconti di cui si dovrebbe sempre approfittare.

Quale piscina scelgo?

 

A questo punto si tratta di scegliere tra le piscine da giardino quale sia quella più adatta alla nostra esigenza. Bene, iniziamo subito col dire che la scelta va fatta soprattutto in base a quello che è lo spazio a disposizione e a quale tipo di ingombri siamo disposti a tollerare, oltre ovviamente a badare anche al budget. Se il giardino è sufficientemente ampio e lo consente, la piscina fuori terra è senza dubbio la soluzione ideale. Infatti si può avere una design su misura e si può giocare liberamente anche tra le diverse tecnologie.

Di contro, se preferiamo non doverci barcamenare tra progetti, richieste al comune e lavori allora è bene optare per una piscina fuori terra. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, ci sono dei modelli davvero eleganti, molto lontani dal concetto di piscina gommone che si aveva fino a qualche tempo fa. Anche le piscine in pvc oggi hanno un design assolutamente particolare che ben si adatta a qualsiasi tipologia di giardino e senza dimenticare che esistono perfino piscine fuori terra da interni.

Sistema di filtraggio, a sfioro o skimmer?

 

Per avere sempre un’acqua limpida e pulita, ovviamente, occorre filtrarla e farla circolare, diversamente il vostro bagno in piscina non sarebbe un momento piacevole. Quale sistema scegliere? Ci sono tendenzialmente (escluso il biologico) due sistemi per mantenere le acque pulite: il recupero dell’acqua a sfioro o a skimmer, oltre ovviamente al filtraggio e alla disinfezione che può ugualmente avvenire in diversi modi.

La prima differenza che si può notare tra un sistema a skimmer e a sfioro è che nel primo caso l’acqua è più bassa del bordo di una quindicina di cm, mentre nel secondo caso l’acqua è al medesimo livello del bordo. Questo perché col sistema a sfioro l’acqua supera il bordo e finisce nelle cosiddette canalette perimetrali da dove poi viene convogliata nella vasca di compenso e poi filtrata, depurata e reimmessa in circolo. Col sistema a skimmer, invece si recupera l’acqua attraverso aperture che sono collocate nella parte alta della piscina, appunto gli skimmer, e da qui viene convogliata direttamente, mediante le tubature, verso il sistema di filtraggi, quindi viene depurata e reimmessa mediante bocchette.

Materiali tecnologici

 

Per la scelta della piscina anche i materiali sono importanti, per quanto riguarda le piscine fuori terra, il pvc e i cassoni d’acciaio rivestiti sono tra i più resistenti e che offrono anche un buon compromesso estetico, mentre per quanto riguarda le piscine interrate, l’acciaio zincato, il pvc laminato sono trai più resistenti e con minor impatto sull’ambiente.

Ora che avete le idee più chiare tra i vari tipi di piscine potete iniziare anche a valutare i prezzi, ovviamente le piscine fuori terra consentono di risparmiare un po’ sul budget.