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Rilegatura spirale metallica per cataloghi, resoconti e documenti aziendali

I cataloghi sono un prodotto davvero molto importante per ogni tipologia di azienda. Solo redigendo un catalogo davvero ben realizzato e professionale infatti le aziende hanno la possibilità di mostrare i loro prodotti o i loro servizi ad ogni possibile cliente. Ovviamente affinché un catalogo possa davvero dirsi ben realizzato è di fondamentale importanza che le fotografie presenti e il testo siano ben equilibrati tra loro e che siano davvero in grado di rispecchiare la filosofia aziendale. Le fotografie devono ovviamente essere professionali e devono essere stampate in alta definizione così che possano apparire davvero belle e accattivanti. Ogni testo deve essere una sorta di corredo alle immagini, un corredo esplicativo capace di dare ad ogni prodotto un valore davvero molto elevato.

Le aziende però non hanno bisogno di redigere solo ed esclusivamente dei cataloghi. Devono infatti anche mettere insieme i vari documenti aziendali in modo da creare dei veri e propri resoconti dell’andamento dell’azienda, da esporre durante le riunioni. Devono anche riuscire a mettere nero su bianco tutte le idee, i progetti, le opzioni che quella realtà ha per poter crescere, per vedere il proprio business incrementato in modo intenso. Anche i resoconti, i documenti, la stesura di progetti deve essere altamente professionale e stampati in alta definizione, soprattutto laddove vi sono grafici, tabelle, immagini che meritano di essere valorizzati al meglio.

Oltre ad avere una stampa in alta definizione davvero molto professionale, cataloghi resoconti e documenti devono essere rilegati in modo impeccabile. La scelta migliore a nostro avviso è la rilegatura spirale metallica. Si tratta di una rilegatura molto semplice, discreta, professionale, una rilegatura che permette di sfogliare senza alcun tipo di difficoltà questi prodotti in formato cartaceo senza che possano in alcun modo rovinarsi, con la possibilità quindi anche di archiviarli senza alcun tipo di problema per eventuali utilizzi futuri. La rilegatura spirale metallica è solitamente disponibile in nero, in bianco oppure in grigio, tre colori professionali e discreti che ben si abbinano a documenti importanti e cataloghi. La scelta dipende solo da voi ovviamente e dalla tipologia di aspetto che desiderate dare al vostro prodotto.

Sono numerose le realtà aziendali che oggi sono in grado di garantire una stampa eccellente e una rilegatura altrettanto di elevata qualità. Noi vi consigliamo caldamente di scegliere però solo le aziende che operano direttamente online come GekoPrint. Anche se tutti questi prodotti in formato cartaceo sono di fondamentale importanza ci sentiamo infatti in dovere di sottolineare che le aziende non hanno oggi molto tempo a loro disposizione da dedicare a questi dettagli, sempre di corsa infatti, sempre irretite da mille impegni. Proprio per questo motivo è importante disporre di un servizio che possa essere fruito dal proprio computer, dal tablet o dallo smartphone in ogni momento della giornata e che permetta anche di ottenere un risparmio di tempo e un risparmio economico. GekoPrint opera online e garantisce, a fronte di prezzi davvero molto bassi, una qualità davvero eccelsa, senza dimenticare inoltre che il suo catalogo prodotti è davvero molto vasto.

Connessione 5G, cosa c’è da sapere ?

Nell’epoca dell’industria 4.0 le trasformazioni digitali ci condurranno ad una nuova dimensione con il 5G, un nuovo standard capace di alzare il livello delle prestazioni tecnologiche di comunicazione mobile. Quello che affascina e incuriosisce è che questa quinta generazione non riguarderà soltanto il mondo smartphone e quello degli altri dispositivi mobili ma sarà impiegato in diversi settori, soprattutto sarà integrato nella produzione dei robot all’interno delle fabbriche. Il progresso tecnologico è inarrestabile e pensare che fino a 15 anni fa’ 3G UMTS rappresentava una novità assoluta per poi essere soppiantata dal 4G LTE che è oramai da considerarsi uno standard per tutti i dispositivi mobili.

L’arrivo del 5G è molto atteso in virtù delle sue effettive potenzialità. Si parla di una velocità di connessione di gran lunga superiore a quella dei suoi predecessori, con la possibilità di ampliare il raggio d’azione della connettività mobile che sarà disponibile anche nei luoghi dove ormai sembrava impossibile. Che si utilizzi per controllare il conto in banca, navigare sui social network o per cercare il miglior sito per scommesse, a questi vantaggi si aggiunge l’opportunità di favorire il pieno sviluppo di alcune specifiche tecnologie come per esempio la realtà virtuale e la realtà aumentata che fino ad ora sono ad appannaggio di alcuni gruppi elitari.

In che modo il 5G cambierà il modo in cui ci rapportiamo con la tecnologia?

1.Multi-connessione
La velocità di connessione comporterà un aumento del numero di utenti che possono collegarsi ad una Rete, con l’opportunità di realizzare anche dirette video in streaming in alta definizione e senza che ci sia alcuna interruzione del sistema.

2.Migliore connettività
Una maggior banda a disposizione contribuirà ad una qualità di connessione migliore dato che il 5G rimpiazzerà le connessioni via cavo trasformando notevolmente il settore della connettività. Questo vantaggio non sarà solo esteso alla telefonia mobile, ma moltissimi settori come le produzioni cinematografiche e le fabbriche.

3.Nuove realtà mobile
Con il 5G si ridimensiona la struttura dei dispositivi mobile, di conseguenza grazie ad una migliore connettività e all’utilizzo di una banda ultra-larga sarà possibile essere sempre connessi indossando semplicemente i propri occhiali AR o visori VR nella massima libertà. In questo modo le connessioni wireless saranno abbastanza capienti da assicurare un continuo flusso dei dati.

4.Fabbrica 4.0
Il mondo delle fabbriche sta per essere rivoluzionato dal 5G, il quale servendosi del cosiddetto IioT (Industrial Internet of Things) permetterà alle fabbriche di essere controllate anche a distanza. In pratica il lavoro duro sarà affidato a robot e a plotoni di sensori che saranno impegnati nelle mansioni più dure e alienanti, quali per esempio la raccolta dei dati e la movimentazione carichi, mentre i compiti di supervisione resteranno nelle mani di persone in carne e ossa. Insomma gli scenari futuristici visti nelle pellicole distopiche del grande schermo stanno per diventare reali grazie alla potenza del 5G

I visti per l’Australia: aspetti, caratteristiche e problematiche

L’Australia ha una regolamentazione molto rigida dell’immigrazione. Infatti, tutti coloro che vogliono andare in Australia come studenti, turisti o lavoratori devono prima richiedere un visto valido. Vediamo le principali forme di visto e i punti critici.

I visti per l’Australia e le principali problematiche

Le informazioni inerenti alla tipologie, ai requisiti e ai documenti necessari per il visto è contenuta sulla piattaforma online, www.australia-eta.com. I visti sono suddivisi in 4 categorie, l’eVisitor, il visto ETA, il visto turistico e il visto studentesco. La rigida regolamentazione degli ingressi di cittadini stranieri di tutto il mondo in Australia è dettata da una ragione geografica. Infatti, l’Australia ha un territorio molto esteso e, precisamente, è il sesto Paese al mondo per estensione. Questo ha sempre comportanti maggiori problemi di controllo del grande afflusso di immigrati nel Paese. Negli ultimi anni e recentemente agli inizi del 2017 l’Australia ha previsto una severa disciplina circa i requisiti e le modalità di una domanda per richiedere l’ingresso nel Paese.
Il primo passaggio della politica australiana è stato limitare gli ingressi via mare. Il secondo passaggio, invece, è stato quello di creare visti per ogni scopo richiedibili online sulla piattaforma governativa in modo che tutti i dati dei richiedenti siano centralizzati e possano essere consultati ed elaborati con facilità.

I visti turistici, lavorativi e di studio per l’Australia

L’eVisitor è un visto della durata di tre mesi entro 12 mesi presente in due varianti, l’eVisitor turistico e Business. Il primo è un visto rivolto a chi vuole esplorare l’Australia come turista, vuole fare visita agli amici o parenti oppure vuole seguire un corso di studio con una durata inferiore a tre mesi. Il secondo, invece, è rivolto a quei soggetti che hanno interesse a svolgere alcune indagini di mercato, firmare contratti oppure cercare un lavoro o una casa nel Paese o, infine, preparare conferenze o seminari lavorativi.
Questa tipologia di visto è sempre gratuita e la richiesta va fatta compilando una domanda online avendo a portata di mano tutti i documenti indicati sul sito www.australia-eta.com. In ogni caso le condizioni per la richiesta del visto sono che il richiedente:
– non si trovi sul territorio dell’Australia;
– abbia un regolare passaporto;
– svolga un viaggio motivato dalle ragioni per cui è consentito il rilascio del visto;
– non sia ammalato di tubercolosi al momento dell’arrivo nel Paese;
– non abbia subito una condanna penale per reati per i quali sia prevista la reclusione per un periodo superiore a 12 mesi.
Entrambe le tipologie di visto non coprono il caso in cui il richiedente svolga un’attività lavorativa dietro retribuzione. Invece, è consentito il volontariato non retribuito purché questo non sia l’effetto scopo principale della visita in Australia e il lavoro non pagato possa essere svolto a pagamento da un cittadino del Paese.
Il visto ETA, invece, consente a cittadini di Singapore, USA, Malesia, Brunei, Canada, Hong Kong, Giappone e Sud Corea nell’arco di un anno per tre mesi alla volta. Anche questo visto si trova in due forme, quella turistica e quella Business, e ha le stesse condizioni dell’eVisitor fatta salva la cittadinanza dei Paesi indicati precedentemente.
Infine, il visto turistico è la tipologia indicata a chi non ha i requisiti richiesti per l’eVisitor oppure per il visto ETA. La richiesta di questo visto è concessa a chi vuole fare domanda per ragioni di turismo oppure lavoro.
Il visto per studenti per l’Australia è l’unico visto che possono richiedere tutti coloro che vogliono svolgere attività di studio nel Paese. La durata è fino a cinque anni e consente anche di svolgere lavori part-time.

Come diventare broker assicurativo

La figura del broker assicurativo è balzata agli onori della cronaca grazie a diversi film famosi americani come “The Wolf of Wall Street” oppure “Alla ricerca della felicità” con i fantastici Leonardo Di Caprio e Will Smith come protagonisti assoluti.

 

Il lavoro del broker assicurativo è ancora poco conosciuto in Italia, se ne sente parlare, ma in pochi sanno effettivamente cosa rappresenta questa figura nel mondo delle assicurazioni.

 

Si tratta di un ruolo discusso e delicato che però da modo di affrontare il settore assicurativo con la consulenza di un esperto che sappia muoversi senza vincoli e rapporti diretti con le compagnie.

 

Questo caratteristica è il principale vantaggio di chi si affida alla figura del broker assicurativo.

 

Detto questo, chi vuole intraprendere una carriera di questo tipo deve sapere quale sia il percorso da seguire per poter svolgere la professione del broker in questo ambito.

 

Per iniziare è necessario rispettare alcuni requisiti minimi definiti dall’IVASS (www.ivass.it), l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, nel dettaglio è previsto che chi voglia diventare broker assicurativo debba avere un diploma di scuola superiore secondaria, avere diritti civili, non operare come perito assicurativo, non essere un dipendente pubblico e aderire al fondo di garanzia.

Senza questi requisiti base non si può passare alla seconda fase ovvero sostenere l’esame al RUI (Registro Unico degli Itermediari assicurativi e riassicurativi), superando a pieni voti sia la parte orale che scritta riguardante diverse materie sul diritto delle assicurazioni, diritto privato e tributario assicurativo, tutela del consumatore, nozioni tecniche.

 

Una volta superati tutti gli esami, il terzo passo è aderire all’Associazione Italiana dei Brokers di Assicurazione e Riassicurazione” che stabilisce il codice etico e deontologico di svolgimento della professione.

 

Il passo successivo è quello di sottoscrivere una polizza RC per tutelarsi e tutelare i propri futuri clienti da eventuali errori commessi durante lo svolgimento della professione, è un requisito fondamentale per chiunque vuole intraprendere la carriera di broker assicurativo.

 

Proseguendo nel percorso siamo arrivati al momento in cui è necessario aderire al Fondo di Garanzia gestito dal Consap a cui aderiscono sia i broker che gli agenti del settore assicurativo.

 

Questo fondo consente di coprire i danni causati ai propri clienti e i broker che non provvedono a versare le somme per l’adesione sono automaticamente espulsi dal RUI e quindi bloccati dal esercitare la professione.

 

Manca solo una tappa per poter diventare un broker assicurativo professionista, a parte l’esperienza, serve aprire la partita iva con lo specifico codice ATECO 66.22.01 che identifica precisamente questa figura.

 

Il tuo commercialista ti può sicuramente aiutare nell’espletare questa burocrazia anche perché oltre alla P.Iva è necessario anche iscriversi al Registro delle Imprese della Camera di Commercio.

 

Fatto questo ci siamo quasi, l’ultimo passo, quello fondamentale è inviare la richiesta al Ministero delle Attività produttive, per l’autorizzazione a esercitare la professione.

 

Una volta ottenuta risposta positiva, finalmente si potrà iniziare lavorare come Broker Assicurativo per i propri clienti.

 

Questa è la procedura fondamentale, è però importante capire che fare questo tipo di lavoro non è solo una questione burocratica, ma è importante conoscere tutto il settore, per questo il consiglio è di fare stage presso agenzie già avviate per entrare a far parte di questo mondo.